Tramonti al Boschetto delle Lepri ( 9)

24 dicembre 2019

 

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Le piante aromatiche del Boschetto delle Lepri: gusto e profumo in cucina 9) Alloro

L’ Alloro (Laurus nobilis) è un arbusto sempreverde (quindi le foglie si raccolgono tutto l’anno), che può diventare con gli anni una grossa pianta. Le foglie di Alloro si utilizzano, sia fresche che essiccate, soprattutto per il pesce ma anche in trito con rosmarino, salvia e maggiorana, per tutti gli arrosti. Ideale per aromatizzare le verdure da mettere sott’olio o sott’aceto. Con le bacche si produce un ottimo liquore chiamato Laurina. Con l’Alloro si possono fare pediluvi caldi per l’eccessiva sudorazione di piedi, per mitigare le punture di api e vespe e, sparse sulle cassette che contengono la frutta e le verdure da conservare per l’inverno, per preservarle dalla repentina maturazione.

Da ammirare nel nuovo giardino delle aromatiche: Acqua di Rosmarino

e in vendita

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Fattoria didattica: alcune curiosità sui laboratori in classe

Desiderate far conoscere l’ambiente naturale ai vostri bambini restando all’interno della  scuola, concedendo loro  comunque l’emozione della scoperta? Non vi resta che chiederci di venire in classe con tutto l’occorrente per uno dei nostri laboratori “Lo zaino viaggiante”.

Si può conoscere l’ambiente acquatico con AcquaLenta, e costruire una scatola con i suoni della risacca …

Sperimentare i segreti degli alberi con GIOCABOSCO, trasformando i piedi in radici e le testoline in chiome … 

Danzare la musica dei quattro elementi con FantasticaNatura, scoprendo animali reali o fantastici legati all’Aria, all’Acqua, alla Terra e al Fuoco …

Seguire le avventure di una lepre  e alcuni Conigli in Trick e la famiglia Fuffi, conoscendo le loro abitudini, il cibo, le orme e raccogliendo l’esperienza sul tema della diversità in un’opera collettiva …

 

 

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Focus sui laboratori in Classe: (5) Fantastica Natura

Fantastica Natura

 

          

   Viaggio fra animali reali e fantastici dei 4 elementi, guidato dalla

fantasia, con danze-gioco da tutto il mondo. Acqua, Aria, Fuoco e Terra 

e le loro prerogative tradotti in emozioni da vivere con il  movimento e

gli atteggiamenti del corpo.

 

 

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CON(s)IGLI di lettura: gennaio 2020 “CHE IDEA! Le invenzioni che hanno cambiato il mondo”

Se il riscaldamento centralizzato fosse stato inventato per proteggere dal freddo un allevamento di pesci? E se la matita moderna fosse stata sviluppata in Francia solo per far dispetto all’Inghilterra? E se il forno a microonde dovesse i suoi natali alla golosità di un ingegnere specializzato nello sviluppo dei sistemi radar? Cosa porta la mente umana a trovare un’idea? Quella giusta, quella vincente, quella che cambierà la vita di milioni di persone? Le idee geniali raccontate nel libro: Il riscaldamento centralizzato, la carta, la matita, il treno, la bicicletta, la fotografia, il computer, la macchina per scrivere, il telefono, l’automobile, la radio, i raggi X, la plastica, la televisione, gli antibiotici, il forno a microonde, il videogioco, internet e il web.

 

Illustrazioni di Giuseppe Ferrario

Testo di Christian Hill

Traduzione di Donata Feroldi

Fascia di lettura PIù di 7 anni

Argomento: Storia, scienza

Casa editrice EL Einaudi Ragazzi

 

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La Civiltà del Fiume – La grande alluvione del 1882 (8)

“Oltre centomila persone rimasero per qualche mese accampate sugli argini … coperte di stuoie e mantenute dalla carità pubblica…” Gustavo Bucchia (1810/1889) docente Ingegneria e Architettura Università di Padova, senatore italiano)

L’alluvione del 1882 (17 – 18 settembre 1882) fu un evento disastroso che colpì le provincie di Verona e Rovigo, e il comune di Cavarzere. 

Il 15 settembre la piena dell’Adige aveva già provocato gravi danni a Verona: già dai primi giorni di settembre 1882, il livello dell’acqua dell’Adige andava ad aumentare sempre di più a causa delle abbondanti piogge.  I venti caldi che soffiavano sulle montagne, inoltre, sciolsero le precoci nevicate  che si erano avute. I residenti sulle case in riva al fiume perciò furono preparati ad affrontare la piena ma non la portata che questa avrebbe avuto. Si provvide infatti a rinforzare gli argini. Il 14 settembre fu il giorno più pauroso. Molti molini ruppero le catene con cui erano stati precedentemente assicurati e furono trascinati dalla corrente. Uno andò a schiantarsi contro il Ponte Nuovo, abbattendolo.Il 17 settembre oltre i due terzi di Verona erano sommersi dall’acqua; le barche non riuscivano nemmeno a passare sotto gli archi di porta Borsari. A Ponte Pietra l’acqua aveva raggiunto l’altezza di 4 metri e 50 sul segnale di guardia, mentre la stima della velocità della corrente era di 20 km all’ora.

Tra le cause della violenta piena, le modifiche del tracciato del fiume in territorio trentino, realizzati durante la costruzione della ferrovia del Brennero, e la sistemazione di molti torrenti che aumentarono la velocità dell’onda di piena. Si parlò anche di lavori agricoli che avevano modificato l’idrografia del fiume a monte della città.

Il 17 settembre alle 3 e 30 l’Adige ruppe gli argini in riva destra a Boschetto di Angiari, a 100 chilometri dal mare Adriatico. Le acque disalveate devastarono le campagne della bassa veronese e del Polesine fino a riversarsi nel Tartaro-Canalbianco provocando le rotte a Bergantino, Zelo (Giacciano con Barucchella) e Frassinelle Polesine. I veneziani (che governarono il Veneto fino al 1815),  al verificarsi delle inondazione a sud del Canalbianco, tagliavano immediatamente gli argini alla Fossa Polesella. Il Genio civile di Rovigo procedette, invece, al taglio della Fossa solo il 30 settembre, nel frattempo tutto il territorio dalla grandi Valli Veronesi fino alla Fossa si era completamente allagato. Furono 39 i comuni devastati.

Immediata e fondamentale la mobilitazione dell’esercito. I morti, in conseguenza del crollo di alcune abitazioni furono 11, ma non esiste una stima per il numero di vittime dirette o indirette.

Il 27 settembre la città  fu visitata dal re Umberto I, arrivato da Roma per rendersi conto della catastrofe e per portare conforto alle popolazioni;  seguì in battello il corso dell’Adige, passando per i comuni disastrati del fiume, come attesta la stampa dell’epoca.

In seguito alla conseguente carestia  63 000 persone emigrarono in America del Sud ; furono anche poste le basi per il movimento conosciuto come della  “Boje”. Particolarmente concentrata nel Polesine la causa di questa rivolta fu l’inondazione dell’Adige e di altri fiumi nel settembre del 1882. La provincia orientale di Rovigo fu particolarmente danneggiata e circa 70.000 contadini rimasero senza asilo. La conseguente annata registrò scarsissimi raccolti e la fame colpì pesantemente la classe rurale polesana e la convinse all’inizio della mietitura del 1884 ad attuare forme di violenza che fino a quel momento non si erano conosciute nella zona.

 

A ricordo della catastrofe, fu posta una lapide nel portico della Rotonda a Rovigo, dove molti sfollati dalle campagne furono temporaneamente alloggiati nei giorni seguenti all’alluvione, e sul campanile della chiesa di Cavarzere.

A ricordo è rimasta anche questa poesia di tradizione popolare:

 

“Nel mileotocentoeotantadò

xe capità ‘na inondassion,

’na inondassion cossì granda

che no ghi n’ capitarà mai più!

E l’aqua la ièra tanta

che ‘a fasea paura

che gnànca la questura

no’ ‘a gà potuo fermar

E l’aqua la ièra tanta

che ‘a fasea corente

che gnànca co’ le barche

no’ se podea starghe da rènte

E Re Umberto,

cari compatrioti,

al vedère ‘sto disastro

el gà fàto ‘e lagrime ai oci

E anca i preti e i frati

co’ ‘e so’ benedission

no’ i gà potù far gnente

par quéla inondassiòn

O Vergine Santissima,

abiàte di me pietà

se anca qualche volta

me gò imbriagà!

I mulini sul fiume Adige (9) nel prossimo articolo della “Civiltà del Fiume”

 

 

 

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Buon anno! Cosa riserva al mondo il 2020 che si affaccia …?

… prima di tutto i temi ambientali … 

la COP26, il prossimo vertice delle Nazioni Unite sul clima, si terrà dal 9 novembre nella città di Glasgow (in Scozia): si  dovranno rivedere al rialzo le promesse di tagli alle emissioni di CO2, per cercare di rimanere entro 2 °C al massimo (meglio 1,5 °C) di riscaldamento globale dall’era pre-industriale.

  A ottobre 2020 la Cina ospiterà il vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità con l’obiettivo di rallentare il collasso e l’emorragia di specie a cui assistiamo senza intervenire; tra i provvedimenti in discussione ci sarà l’estensione della superficie di Terra da considerare area protetta, dal 15% attuale al 30%.  

La FAO ha lanciato oggi l’Anno internazionale della Salute delle Piante (IYPH): aumentare la consapevolezza globale su come proteggere la salute delle piante può aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, tutelare l’ambiente e dare impulso allo sviluppo economico. Le piante costituiscono l’80% del cibo che mangiamo e producono il 98% dell’ossigeno che respiriamo. Ogni anno fino al 40% delle coltivazioni mondiali viene distrutto da malattie e parassiti, con  milioni di persone ridotte alla fame e gravissimi danni all’agricoltura. 

Il settore energetico farà un balzo in avanti a luglio con le Olimpiadi di Tokyo 2020, durante le quali il gigante automobilistico Toyota dovrebbe presentare il primo prototipo di un’auto alimentata a batterie agli ioni di litio a stato solido.

… un 2020 a tutta scienza …

a luglio la NASA lancerà Mars 2020 , l’erede di Curiosity che cercherà tracce di vita microbica e della passata abitabilità di Marte, oltre a testare alcune tecnologie per il futuro delle missioni umane nello Spazio profondo. 

Su Marte dovrebbe approdare anche il rover marziano europeo Rosalind Franklin di ExoMars 2020 . A luglio o agosto dovrebbe partire alla volta di Marte anche il primo lander cinese destinato al Pianeta Rosso, Huoxing-1, che libererà un piccolo rover sulla superficie.

E poi ci sarà Hope, un orbiter degli Emirati Arabi Uniti che sarà lanciato dal Giappone nell’estate 2020 e che dovrebbe raggiungere Marte nove mesi più tardi.

La Cina invierà sulla Luna la missione Chang’e-5, la prima a riportare sulla Terra campioni lunari dopo oltre quattro decenni (l’ultima fu la sonda sovietica Luna 24, nel 1976).

  La nave giapponese Hayabusa 2 è già in viaggio verso casa con a bordo i campioni dell’asteroide Ryugu, mentre la sonda della NASA OSIRIS-REx dovrebbe, nella seconda metà dell’anno, prelevare campioni di roccia dall’asteroide Bennu. Il gigante dentro casa. 

Per il 2020,  con le potenzialità della collaborazione del telescopio Event Horizon, sbirceremo SagittariusA il buco nero che si nasconde al centro della Via Lattea.

 

… gli anniversari più significativi del 2020 …

 

130 anni dalla morte di Edwin Hubble, l’astrofisico e astronomo che ha individuato Andromeda, un’altra galassia.

200 anni dalla nascita Anne Bronte, una delle sorelle scrittrici dell’epoca vittoriana.

150 anni dalla morte di Charles Dickens, il celebre scrittore inglese. 

100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, scrittore italiano conosciuto come autore di letteratura per l’infanzia

500 anni dalla morte di Raffaello, uno dei maggiori artisti del Rinascimento Italiano.

250 anni dalla nascita di Beethoven, genio dell’opera e della musica classica. 

100 anni dalla nascita di Matisse, l’esponente principale dell’espressionismo francese

 

… gli Stati dove si svolgeranno importanti elezioni …   Novembre: elezione del Presidente USA- Marzo: elezioni in Israele – Iran

 

 

 

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28 dicembre 2019: ultimi piccoli consigli di fine anno

Per conservare meglio la frutta e la verdura nel periodo invernale porre nella cassetta delle foglie di alloro.

Per allungare la freschezza di carote, rape e sedano rapa, metterle in cassette piene di sabbia asciutta.

Per salvaguardare le piante dal marciume causate da gelo o pioggia, si può spruzzare olio essenziale di rosmarino mischiata a propoli; emulsionare molto bene prima di trattare le piante.

 

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